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Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni

Storia

 
STORIA DELL'ORDINE

Il sorgere dell'Ordine Carmelitano si riallaccia a un gruppo di fedeli cristiani che provenendo dall'Europa, si stabilirono in terra Santa sul Monte Carmelo verso la fine del XII secolo ( più o meno al tempo della terza crociata). Sono pellegrini che vivono in "santa penitenza" , meditando la Parola, celebrando l'Eucaristia e praticando la mortificazione. All'interno del gruppo degli eremiti latini che dimorava presso la "fonte di Elia" emerge la guida di uno di loro ( il fratello B. ricordato nella Regola). Ad un certo momento questi eremiti decidono di avere un'organizzazione più solida; così chiedono ed ottengono, tra il 1206 e il 1214, da S. Alberto, patriarca di Gerusalemme una " vitae forma" , che nel tempo verrà approvata dal papa Innocenzo IV come Regola dei Carmelitani. In seguito all'instabilità politica della Terra Santa e alle difficoltà provenienti dal predominio esercitato in modo sempre più forte dei saraceni, dal 1228 al 1239 inizia l'emigrazione degli eremiti del Carmelo verso l'Europa.


IL MONTE CARMELO...

Il Monte Carmelo evoca l'ultima parte di un complesso di alture che costituiscono una vera e propria catena montuosa nella Terra Santa, oggi Israele. La catena, lunga 25 km e larga 12, è solcata da vallate. La roccia calcarea ha consentito la formazione di numerose grotte. Anche se il terreno generalmente non è adatto all'agricoltura, la rinomata fertilità del Carmelo si riferisce alla vegetazione spontanea, dovuta all'abbondante rugiada. E' questo il motivo del significato etimologico di Carmelo: giardino fiorito, ricco di frutti. Nei riferimenti biblici il monte Carmelo è considerato sempre come segno di grazia e di bellezza a causa della ricca vegetazione ( Is 35,2 ; Ger 50,19 ; Ct 7,6). In esso si vede anche il luogo del rinnovo dell'Alleanza e degli interventi di Dio
attraverso il profeta Elia ( 1Re 18,20-46), delle cui gesta e ricordi lo stesso monte è pieno.


... E LA FONTE DI ELIA

«Il luogo prescelto per dare origine alla nuova forma di vita codificata dal patriarca di Gerusalemme furono le grotte dell'Wadi ain es-Siah, una stretta valle del monte Carmelo. Qui vi è una fonte, il torrente Cherit, dove per comando Dio Elia profeta trova rifugio ( 1 Re 17,2-6). Nel Wadi si possono vedere ancora oggi, riportate alla luce da recenti scavi archeologici, le rovine del Monastero di S. Maria dei Monte Carmelo, costruito nel 1263».